Una tematica ancora molto calda, oggetto di numerose manifestazioni di dissenso, nonostante il nuovo decreto Covid ne abbia stabilito il vincolo per gli operatori sanitari
Obbligatorio il vaccino anti Covid per tutti gli operatori sanitari a contatto con i pazienti, provvedimento studiato tra i Ministeri di Giustizia Lavoro e Salute. Il decreto Covid di aprile, varato ieri sera in Consiglio dei ministri, introduce l’obbligo fino al 31 dicembre 2021. Per chi non dovesse comunque sottoporsi alla vaccinazione scatterà la sospensione dall’ordine professionale, il demansionamento e, se questo non fosse possibile, lo stop alla retribuzione. Ma non è tutto, perché il rifiuto può comportare conseguenze bidirezionali: il datore di lavoro avrà, infatti, responsabilità in merito alla gestione di protezione dell’ambiente di lavoro e, al contempo, lo stesso personale potrebbe essere esposto a richieste di risarcimento per danni civili e responsabilità per violazione del codice deontologico.
In questo articolo si prenderà in esame la casistica del personale infermieristico.
Rifiuto personale infermieristico
- La malattia o infortunio è ammissibile alla tutela Inail nel caso in cui il personale infermieristico che abbia contratto il virus Covid-19, abbia rifiutato la vaccinazione?
- Atto volontario ed arbitrario, non correlato ai fini produttivi dell’attività lavorativa
- Atto diretto a soddisfare tendenze esclusivamente personali, non correlato ai fini produttivi dell’attività lavorativa
- Atto diretto ad affrontare un rischio diverso da quello previsto nell’attività lavorativa
